CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna

CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna

CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna

Ciao a tutti, oggi vi propongo un dolce particolare, CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna, da qualche tempo mi frullava in testa e qualche giorno fa ho fatto questo esperimento ben riuscito, una Crostorta, vi chiederete che sarà mai, semplicemente una crostata con dentro una torta classica, con una crema pasticcera particolare fatta con latte, panna e fecola di patate, pesche caramellate alla cannella in mezzo. Provatela e poi non potrete più resistere. Ma adesso vediamo come si prepara questa deliziosa CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna!

Ingredienti:

Per la crema:

  • 3 tuorli
  • 30 gr di fecola
  • 250 gr di latte intero
  • 250 gr di panna
  • 150 gr di zucchero
  • Buccia di 1 limone

Per le pesche caramellate:

  • 3 pesche
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella

Per l’impasto della torta:

  • 2 uova
  • 200 gr di farina
  • 125 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • Buccia di 1 limone
  • 50 ml di burro fuso
  • 1 pizzico di sale
  • Latte qb

Procedimento:

Per prima cosa preparate la crema, sbattete i tuorli con lo zucchero e quando saranno diventati spumosi unite la fecola di patate e amalgamate con una frusta per non formare grumi, versate poco alla volta il latte e la panna e mescolate. Versate tutto in un tegame, mescolate sempre con la frusta, quando arriverà a bollore e si sarà addensato, spegnete il fornello, grattugiate la buccia di limone, amalgamate tutto e mettete da parte. Adesso procedete a preparare la pasta frolla e mettetela in frigorifero a riposare per 30 minuti. Nel frattempo sbucciate le pesche, tagliatele a fettine e adagiatele in una padella con lo zucchero. Tenete il fornello a fuoco medio e mescolate ogni tanto, cuocete le pesche per circa 10 minuti. Intanto Preparate anche l’impasto per la torta, montate le uova con lo zucchero con la frusta elettrica, quando saranno gonfie e chiare, unite il burro e amalgamate con un cucchiaio. Setacciate la farina con il lievito, versate poco alla volta, mescolando dal basso verso l’alto, unite la buccia grattugiata del limone, se l’impasto è un po’ troppo secco aggiungete del latte.  Questo punto prendete la pasta frolla, lavoratela un po’ con le mani, con un po’ di farina, stendetela sulla carta da forno, lo spessore deve essere circa ½ cm. Adagiatela sulla teglia rotonda e rifilate i bordi. L’impasto deve ricoprire interamente l’altezza della teglia. Bucherellate con una forchetta, versate metà crema pasticcera è spalmatela uniformemente, poi disponete metà delle pesche, ricoprite con la restante crema e poi di nuovo con le pesche. Infine versate l’impasto della torta, livellatelo per bene e mettete in forno riscaldato a 170° per circa 40 minuti. Se la torta non è ancora dorata, lasciate cuocere forno qualche minuto in più. Quando la crostorta sarà pronta, fate raffreddare ed infine spolverizzate con abbondante zucchero a velo prima di servire. E la vostra CrosTorta con pesche e crema pasticcera alla panna è pronta!

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22 commenti

  1. marcella ha detto:

    in diretta dalla mia cucina…

    la torta ha dovuto rimanere in forno molto più a lungo, circa mezz’ora in più, perché sia il centro sia il bordo di frolla continuavano a essere troppo umidi.
    Ora l’ho tirata fuori, l’ho lasciata riposare nella teglia per un quarto d’ora e poi ho cercato di sformarla… disastro 🙂 il bordo di frolla si è rotto in tre parti e un bagnetto chiaro e dolce ha cominciato a colare fuori. Ho subito rimesso il cerchio della teglia per tenere il tutto insieme. Magari raffreddandosi si ricompatta un po’…

    la prossima volta di sicuro farò cuocere parzialmente la base di frolla vuota, prima di aggiungere il resto, per evitare che il peso e l’umidità del ripieno la “inzuppino” troppo, come dev’essere successo stavolta.

    a dopo per i commenti all’assaggio… 🙂

    • Salta In Padella ha detto:

      L’umidità eccessiva e colpa delle pesche crude sicuramente, si è rotta perchè era ancora troppo calda, dovevi aspettare che si raffreddasse per toglierla dallo stampo, cmq quando sarà fredda sarà abbastanza compatta

      • marcella ha detto:

        allora, eccoci dopo la prova assaggio!
        la frolla raffreddandosi si è effettivamente compattata, quindi fino al momento del taglio ha fatto la sua bella figura 🙂 L’umidità del ripieno ha fatto sì che all’interno risultasse poco cotta, nonostante la lunga permanenza in forno; in compenso, la parte di torta aveva la crosta troppo dura, perché troppo cotta. I sapori però erano davvero squisiti e mi spiace di aver lasciato alla mia amica quello che era avanzato, perché secondo me oggi era ancora più buona!

        sono restia a far cuocere le pesche prima perché già così (messe a crudo) erano diventate morbidissime, ho paura che mettendole già cotte finiscano per disfarsi completamente… ma forse dipende dalla grandezza dei pezzi in cui si tagliano… Insomma devo riprovare! Ho anche pensato di distribuire sul fondo degli amaretti o dei savoiardi sbriciolati, prima di versarci la crema, per assorbire l’umidità di troppo (sì, insomma, non le voglio proprio far cuocere queste pesche ^^)

        grazie ancora per la ricetta! Riproverò e ti farò sapere i risultati degli esperimenti ^^

        • Salta In Padella ha detto:

          Ciao mi fa piacere che il sapore è stato di tuo gradimento, per le pesche ti consiglio di non tagliarle troppo finemente, se le devi cuocere, in tal modo non dovrebbero spappolarsi, prova eventualmente ad aggiungere un cucchiaino di lievito per dolci nell’impasto della frolla per renderla più friabile. Attendo notizie sulle tue prossime versioni e ti va le potremo pubblicare sul blog a tuo nome.

          • marcella ha detto:

            Grazie Anna, bella idea! Io intanto spero di trovare un minuto per postare la tua ricetta (opportunamente linkata ^^) sul mio blog, che dorme da anni e potrebbe cogliere proprio questa occasione per risvegliarsi 😉

            (per le pesche, di certo fare pezzettoni invece che fettine – come ho fatto io – potrebbe essere d’aiuto 😉

            ancora grazie e a prestissimo!

          • Salta In Padella ha detto:

            Grazie a te se ti va possiamo scambiarci ricette dai rispettivi blog

          • marcella ha detto:

            Certo! Dammi solo il tempo di provarne qualcun’altra… sei una vera miniera 😉

          • Salta In Padella ha detto:

            Affare fatto aspettiamo le tue ricette, Grazie troppo gentile è il mio passatempo preferito.

          • marcella ha detto:

            anche a me piace moltissimo… se vuoi curiosare fra le mie, anche se non sono proprio “freschissime”, puoi guardare su http://cazzarole.blogspot.com 🙂

          • Salta In Padella ha detto:

            notavo e non solo ti piace ne hai fatto più di 1 attività b&b torte ecc a domicilio e tanto altro, bravissima

          • marcella ha detto:

            🙂 il b&b appartiene al futuro prossimo, ma intanto mi tengo in allenamento con torte come la tua! Le torte a domicilio invece sono in pausa di riflessione, in attesa di fare il grande passo e diventare un’attività vera e propria.

            (tra l’altro sono tornata dalla Sicilia una settimana fa, coccolata e rimpinzata dai miei meravigliosi cugini palermitani! Sono felice di trovare tante ricette siciliane sul tuo blog, voglio provarle tutte. Brava a te!)

          • Salta In Padella ha detto:

            Io sono Catanese, spero ti piacciano le mie ricette tipiche (alcune hanno delle varianti tutte miei ), sicuramente su Torino avrai più possibilità di realizzare il tuo progetto B&B e Torta a Porta, nel paesino in cui vivo io non sarebbe realizzabile nessuna delle 2.

          • marcella ha detto:

            mah, sul b&b non ne sarei così sicura, sono stata a Gagliano e ce n’è uno (e la sera in cui siamo andati noi era quasi tutto esaurito) e a Troina ce ne sono addirittura due. Non so dove abiti, ma credo che la Sicilia sia talmente piena di cose belle da fare e da vedere, che anche un paesino può diventare una tappa interessante per i turisti, per esempio per la vicinanza con qualcosa di notevole.
            insomma… se hai una casa abbastanza grande, io un pensierino ce lo farei…

          • Salta In Padella ha detto:

            ti ho appena inviato una richiesta di amicizia su torta a porta e un mex su vibrisse fb

  2. marcella ha detto:

    ciao, al momento la torta è ancora in forno dopo più di 1 ora di cottura, ma il centro è ancora troppo umido. Credo che aspetterò ancora una decina di minuti e poi la sforno, non vorrei che la frolla diventasse troppo croccante.
    Unica modifica, a parte il tempo di cottura, sono le pesche che ho messo a crudo.
    Ti farò sapere all’assaggio 🙂

    grazie ancora

    • Salta In Padella ha detto:

      Ciao, forse e un po piú umida perche le pesche messe a crudo cuocendosi esce la sua acqua, per questo motivo io le ho caramellate per evitare questo problema. aspetto notizie 🙂

      • marcella ha detto:

        uh grazie per la risposta rapidissima! nel frattempo ho cancellato il commento per lasciarne uno solo che comprende anche l’aggiornamento 😉

        può darsi che il problema siano le pesche… confesso che ho preso una scorciatoia perché non avevo tempo di caramellarle. Ma penso che se (come dico sopra) la prossima volta porto la base di frolla a metà cottura dovrei risolvere qualsiasi problema di umidità.

        grazie ancora 🙂

  3. marcella ha detto:

    ciao, quanto dev’essere grande la teglia? grazie!

  4. Salta In Padella ha detto:

    Ciao a tutti, oggi vi propongo un dolce particolare, da qualche tempo mi frullava in testa e qualche giorno fa ho fatto questo esperimento ben riuscito, una Crostorta, vi chiederete che sarà mai, semplicemente una crostata con dentro una torta classica, con una crema pasticcera particolare fatta con latte, panna e fecola di patate, pesche caramellate alla cannella in mezzo. Provatela e poi non potrete più resistere.

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  • Chi Sono

    Ciao sono Venerangela. Nella vita ho fatto molte esperienze ma nessuna mi ha mai affascinato come quella di stare in una cucina. Fin da piccola ricordo le giornate a guardare e ad aiutare mia madre a preparare gli gnocchi o le tagliatelle... I pomeriggi a sfornare torte. Dopo tanti anni passati a cucinare e inventare ricette "mi sono improvvisamente detta: perché non fare un blog? Così mi sono finalmente decisa, ho preso coraggio e ho pian piano cominciato a dedicare le poche ore a disposizione a preparare manicaretti da condividere " on line" (per la gioia e felicità anche di mio marito!) e questo mi dà tanta soddisfazione. Il mio sogno nel cassetto è proprio questo: una piccola trattoria e cibi genuini! lntanto voglio condividere le mie esperienze in cucina e confrontarle con le vostre...